Chi Sono
Utente: tatabum
Nome: Simona
Non faccio agli altri ciò che non vorrei venisse fatto a me. Quando sbaglio ce la metto tutta per rimediare. Diffido delle donne che, gelose del proprio uomo, si siedono in braccio agli uomini altrui . Non fatico affatto ad ammettere i miei torti. Sono accomodante, ma scelgo meticolosamente le mie amicizie. Diffido delle persone che continuano ad accogliere coloro che hanno arrecato dolore o fatto dei torti solo perchè non sono stati loro a subirli. Vedo molto lontano e so quasi immediatamente chi ho davanti, ma non tenterei di proteggere chi so non mi crederebbe. I miei silenzi non sono mai rassegnazione ma attesa. Stroncherei la vita a chi se la prende con gli indifesi. "SCOPRI LA VERITA' E COMPORTATI DI CONSEGUENZA" è una frase che mi piace molto, anche se la verità in genere (se non hai gli occhi foderati di prosciutto) viene a galla da sola. Non dimentico. Non ripongo fiducia in chi ha per me dei segreti, al tempo stesso non mi interessa che vengano svelati.

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(Jim Morrison)



Ci vogliono vent'anni

ad una donna

per fare del proprio figlio un uomo

e venti minuti

ad un'altra donna

per farne un idiota.

(Charles Dickens)



La psicanalisi è un mito

tenuto vivo dall'industria dei divani.

(Woody Allen)


lunedì, 29 giugno 2009
Siamo noi

 

 

Ci sono vuoti che solo l'amore può colmare.
L'amore, che non si chiede e non si compra.
Lo si ruba dove c'è, se c'è.
Lo si cerca negli occhi di chi conosci così bene,
e se guardano altrove
si disegnano sogni nell'anima
per non dimenticare la tenerezza,
per sorridere ancora di sè
e di questo amore ragazzino
che come un cucciolo
ha bisogno ancora di tante, troppe cose.
Una manciata d'ore e sarà domani.

L'amore, che non si chiede e non si compra.
Ma si offre, in cambio di una carezza,
in cambio di un'illusione.

Improvvisamente i suoi occhi si fermano nei tuoi,
...un attimo infinito....
....fatto di niente ....
....pieno di tutto....
...e ti emozioni....
....ricambiando gli offri l'anima....
ma troppo presto sfugge e non la prende.

L'amore, che non si chiede e non si compra.
Ne siamo assetati e attingiamo là dove se ne
scorge la parvenza.
Siamo noi,
siamo quelli che non sanno stare senza.

farneticato da: tatabum alle ore 18:25 | link | commenti (3) | Categoria: amore
venerdì, 26 giugno 2009
Ho imparato....

Quello di non saper mettere le cose nel giusto ordine d'importanza è un grave difetto che solo il cuore e la maturità possono  correggere.

Di immaturi ai primi posti in ordine di importanza... è pieno il mondo. 

Credono di poter stare lì per sempre.

Quando inevitabilmente perdono posto in classifica non se ne accorgono nemmeno.

Quando ne hanno il sospetto ....hanno già perso la cosa più importante.

farneticato da: tatabum alle ore 09:01 | link | commenti (3) | Categoria: ho imparato
mercoledì, 10 giugno 2009
3

 

Immagine dal web

Fin da bambina la presenza della mamma la innervosiva.
Non sopportava quella dipendenza e quel servilismo che la donna aveva nei confronti del figlio maggiore, il quale invece sapeva gestir bene la situazione.
Sam poneva la caffettiera sul fuoco quando ancora tutti dormivano e in attesa che uscisse il caffè si chiudeva nel bagno a mettersi in ordine.
Tempo di uscirne trovava la mamma in cucina, faccia rivolta al muro a comporre il numero dell’ufficio di papà.
Solita solfa: “Ciao….senti…Fulvio è molto stanco, nottataccia…..tarderà un po’ ” – era così che avvisava il “datore di lavoro “ del ritardo, mentre Fulvio dormiva ancora, ignaro, ma già grato della telefonata.
Fulvio aveva passato la "nottataccia" in discoteca, dove asseriva di lavorare.....
Tra le domande che si rovesciavano nella tazza insieme al caffè, c’era quella più ricorrente: a che gli serviva un secondo lavoro se poi tutti i giorni chiedeva i soldi della benzina a mamma per andarci? La situazione era sulle prime un po’ sospetta, poi decisamente chiara.
Si immaginava la faccia di papà all’altro capo del filo e forse ne sentiva anche le imprecazioni. Giustamente.
A parte tutto, era ora di andare a scuola. Dopo le scuole medie ci sarebbero state le superiori, poi un lavoro, magari proprio nell’azienda di suo padre (idea per lei orribile) e forse (che ridere) avrebbe avuto il privilegio di licenziare suo fratello.
A metà fra il divertito ed il disgustato prese borsa e abbonamento dell’autobus . Si avviò verso la porta, biascicò un “ciao” annoiato e si chiuse la porta alle spalle.
farneticato da: tatabum alle ore 11:03 | link | commenti (6) | Categoria: storie
domenica, 07 giugno 2009
2

 

 

Il cervello lavora continuamente. La mente è in continuo movimento, i pensieri corrono, mutano, cambiano forma e colore, svoltano, vanno e tornano in un folle ritmo metropolitano.

- A che pensi?
- A niente.

Qualche volta è una bugia. Qualche altra invece le interruzioni frantumano i pensieri e li' per li' la mente non è in grado di ritrovarne traccia.
Sam si divertiva a spalancare all'improvviso la porta del "pensatoio", sorprendeva 5 o 6 pensieri per poi riuscire a catturarne solo 2 o 3 e scriverne uno soltanto.
Il tempo a sua disposizione era sempre troppo poco. Il lavoro, la casa, la famiglia, occupavano la maggior parte del tempo, ma non tutto.
"Se occuparsi di tutto è gratificante, oltrechè doveroso, occuparsi di se stessi è di importanza vitale. Non basta una vita per capir noi stessi e provarci è un lavoro duro ma necessario al fine di capire gli altri e farci un'idea qualsiasi, purchè vera."
Sam scriveva il primo pensiero della giornata in auto, agenda sulle gambe, procedendo a passo d'uomo. Segmento di una colonna sotto un primo sole già caldissimo.

 

farneticato da: tatabum alle ore 12:09 | link | commenti (4) | Categoria: storie
mercoledì, 03 giugno 2009
1

Immagine dal web

Salire le scale fino lassù era certo una fatica con quel caldo. Arrivare al terrazzo era però una ricompensa.
Nonostante la pioggia ed il vento di quei giorni il gazebo era intatto. Nessun danno alle tendine para-sole.
Manciate di foglie strappate dal vento alla rigogliosa pianta fiorita del vicino, che rampicava lo steccato costruito sul muretto divisorio, erano sparpagliate ovunque.
Il vicino aveva un sacco di vegetazione racchiusa in quei pochi metri quadrati. Anche il “pollice verde” è una manifestazione d’amore.
A proposito……Samuela si ricordò delle sue quattro piante grasse. Era così che alcuni amici avevano deciso di avvicinarla a quel mondo, regalandogliele.
Sgranò gli occhi quando si accorse che in soli due giorni il Cactus (l’unico al quale riusciva a dare un nome) era cresciuto di qualche centimetro in altezza. Le altre tre mettevano in mostra germogli teneri come insalatina……
Meravigliata e fiera, quasi fosse stato suo il merito, s’inginocchiò ed avvicinò il naso per osservare meglio.
“Ci somigliamo un po’ “ pensò.
Si, cercava quiete anche lei. Cercava luce, pace, e poche altre cose.
Anche lei se non amata…..sfioriva.
Foto dal web
farneticato da: tatabum alle ore 12:44 | link | commenti (4) | Categoria: storie
domenica, 31 maggio 2009
Ho imparato....

Che non c’è niente di offensivo nelle persone che cercano di sminuirti.

E’ solo ignoranza, quella della specie più buffa.

 

E’ per questo che rido.

Immagine dal Web

farneticato da: tatabum alle ore 12:11 | link | commenti (4) | Categoria: ho imparato
lunedì, 25 maggio 2009
Domanda 6

Sabato sera ho visto un cartone animato che mi ha sconvolta ed ha fatto si che io mi ponessi un sacco di domande.

Protagonista: una mucca, che poi era un mucco.

Aveva le mammelline da latte (ciò credo voglia dire che era donna....voglio dire femmina....) e la voce da masculo......

Certo l'ho visto già iniziato, non so se nel frattempo abbia subito operazioni chirurgiche a mia insaputa.....

Sta di fatto che ha una fidanzata mucca, donna, cioè voglio dire....femmina.......che poi partorisce un mucchino....che credo sia maschio, perchè è vero che ha le mammelline ,ma gli danno un nome maschile.....

Sono confusa.

Qualcuno ne conosce il titolo?

 

 

 

farneticato da: tatabum alle ore 09:17 | link | commenti (10) | Categoria: domande
giovedì, 07 maggio 2009

 

Navigherò i tuoi occhi
in cerca di desideri
cercherò soluzioni
per trarli in salvo,
renderli veri.
 
Diventerò invisibile
quando vorrai star solo
mi vedrai soltanto
se mi vorrai davvero.
 
Se arrivare in cima
fosse per te impossibile
correrò in salita
e spingero' il tuo limite
fino a costringerlo a spiccare il volo
fino a vederti sereno e fiero
 
Ignorerò gli ingrati
ferirò gli infami
allontanerò le ombre
dai posti che ami
 


Camminerò

finchè vedrò strada
e poi più avanti ed oltre ancora
per arrivare nel tuo profondo
per poi confondermi come un tempo
 
.... solo a guardarti
.... lì per  amarti.


farneticato da: tatabum alle ore 13:37 | link | commenti (6) | Categoria: amore
mercoledì, 25 marzo 2009
PERCHE'.....

 

 

 

Perchè.....

hai la sensibilità di capire che ci sono situazioni che rendono pesanti i miei minuti,
quelli che conto quando il tempo, solitamente tiranno,
rallenta gli attimi in una moviola incolore.

Perchè....

quando il silenzio e l'espressione sul mio viso annunciano un momento difficile
non hai mai un'aria annoiata o di rimprovero,
ma di comprensione.

Perchè....

quando si intravvede una cattiva piega
basta il tuo esserci per raddrizzare il verso.

Perchè.....

sai ridurre i momenti d'obbligo
e prolungare i momenti  piacevoli.

Perchè ....

sei la chiarezza in tutta questa confusione.

Perchè ....

non so come fare per tradurre in lettere ciò che riesci a fare ogni giorno di me.


Ecco perchè ti dico....

GRAZIE.

farneticato da: tatabum alle ore 17:03 | link | commenti (19) | Categoria: amore
mercoledì, 04 marzo 2009
Curioso.

 

Ho pubblicato una cosina lunga ed una corta.

Sono sparite entrambe.

Magia Splinderiana?

 

 

farneticato da: tatabum alle ore 12:37 | link | commenti (19) | Categoria: i miei pensieri
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